Mostre/Eventi

 

carmine ruggiero

 

CARMINE DI RUGGIERO
Napoli, 1934 / dove vive e lavora

CROCIFISSIONE
1957
olio su tela
dono dell’artista

 

Il Museo di Capodimonte e la collezione di arte contemporanea dedicata agli artisti napoletani si arricchiscono di una nuova opera: Crocifissione di Carmine Di Ruggiero, dono dall’artista. L’opera, che testimonia il legame di Capodimonte con la città e gli artisti partenopei, va ad aggiungersi a Resti di una città combusta del 1962, donata nel 2007 dallo stesso artista, nonché alle altre prestigiose opere di cui si compone la sezione di arte contemporanea del museo.

Carmine Di Ruggiero, uno dei maggiori esponenti della scena artistica napoletana, è stato allievo di Emilio Notte ed è tra i fondatori del gruppo Geometria e Ricerca con Barisani, De Tora, Piccini, Tatafiore, Testa e Trapani, movimento autonomo napoletano nato nel 1976, che basa la sua analisi della forma attraverso un linguaggio geometrico.
L’artista ha esposto più volte  alla Biennale di Venezia e in prestigiose sedi espositive italiane ed estere. La sua attività è caratterizzata da un linguaggio originale che raggiunge il giusto compromesso tra soluzioni artistiche a lui coeve e altre appartenenti al passato, attraverso una personalità in continua evoluzione che passa dal post-cubismo all’informale fino ad arrivare alla oggettualizzazione dell’immagine con le opere-ambiente.

Il tema sacro si inserisce nella ricerca portata avanti negli anni Cinquanta, dove gli elementi figurativi sono ancora percepibili attraverso l’uso del colore e della luce vibrante. Una composizione nuova, scomposta, che risponde all’impulso di gesti rapidi, in cui il corpo sulla croce è suggerito dalla materialità del colore, steso con veloci pennellate in grumose stratificazioni. Con quest’opera l’artista va oltre la forma e l’immagine, verso una composizione libera, dolorosa ed emozionante.

Così dichiara Carmine Di Ruggiero: «l’opera è isolata rispetto al percorso artistico di quegli anni, è un pezzo di pittura in cui ho sempre creduto e Capodimonte è il museo che può “salvarla” e raccontarla con le sue molte opere di arte sacra».
Lunedì 28 ottobre 2019 con la collaborazione dell’associazione Amici di Capodimonte onlus si è svolta la presentazione dell’opera presso la Sala Novecento. Artisti Napoletani, dove, in occasione del compleanno dell’artista, il direttore Sylvain Bellenger ha accolto, insieme ad un nutrito pubblico di artisti, studiosi e visitatori, le parole emozionate del Maestro, orgoglioso e commosso dinnanzi alla sua opera ormai consegnata all’eternità.

 

 

 

 

torna a news

torna a Mostre e Eventi