#NOTIZIE DA CAPODIMONTE
Real Bosco
Rassegna di incontri storico-artistici
Amici di Capodimonte Ets promuove un ciclo di incontri approfondire temi legati al ruolo del Museo e Real Bosco di Capodimonte nel contesto nazionale e internazionale, tra passato e presente: dalle sue straordinarie collezioni d’arte, fino ad attraversare il bosco, straordinario polmone verde nel cuore di Napoli.
La Rassegna, ideata promossa e organizzata da Amici di Capodimonte, è realizzata in partenariato con il Museo e Real Bosco di Capodimonte, La Capraia/Center for the Art and Architectural History of Port Cities e la Fondazione Giuseppe De Vito e con il contributo della Regione Campania.
Un programma di incontri a tema e visite guidate curati da esperti, gratuiti per tutti e a carattere divulgativo, attraverso cui i partecipanti hanno l’opportunità di approfondire la storia di Capodimonte e il suo ruolo nella società contemporanea: un momento di confronto e aggregazione rivolto ad un pubblico ampio e non di soli esperti della materia.
Le attività in programma sono pensate per tutti, con il coinvolgimento soprattutto dei giovani affinché possano scoprire e apprezzare il patrimonio storico-artistico e naturale che ci circonda. Un’occasione per promuovere una maggiore consapevolezza e per valorizzare il nostro patrimonio culturale, affinché le nuove generazioni possano sentirsi parte integrante e attiva di questa storia e contribuire a scriverne una nuova.
- La Madonna col Bambino di Bernardino Luini
con Eike Schmidt, Errico di Lorenzo, Grazia Maria De Ianni, Angela Cerasuolo, Patrizia Piscitello, Bruno Arciprete
Presentazione del restauro
Conversazione al museo
La Madonna col Bambino di Capodimonte, tra le opere più celebri di Bernardino Luini, mostrava una forte adesione ai modelli leonardeschi, ispirati in particolare al cartone della Sant’Anna di Leonardo da Vinci. Proveniente dalla Collezione Borghese, fu a lungo attribuita a Leonardo e mantenne nei secoli un ruolo centrale nelle collezioni reali. Il recente restauro, promosso dagli Amici di Capodimonte, ne ha recuperato la leggibilità e la raffinata cromia, restituendo pienamente la delicatezza della composizione e viene presentato in questo appuntamento, che costituisce l’occasione per approfondirne le vicende.
- “Mi hanno definito un realista”. La pittura di Gustave Courbet tra condivisione e denuncia
a cura di Isabella Valente
Conversazione al museo
In occasione dell’esposizione al Museo di Capodimonte dell’opera di Gustave Courbet “Les Demoiselles des bords de la Seine été” (1857), Isabella Valente ha curato un incontro di approfondimento sull’artista definito il padre della pittura realista in Francia, dalla formazione romantica fino all’ultimo periodo carico di ideologia politica. Il pensiero di Courbet fu propedeutico ai movimenti artistici successivi, pesando non poco anche su quelli di altri paesi europei, e funzionò da pietra di paragone nello sguardo di molti pittori italiani avviati al realismo.
- Artemisia Gentileschi eroina dell’arte: una nuova prospettiva
a cura di Maria Cristina Terzaghi
Conversazione al museo
Artemisia Gentileschi, celebre pittrice del Seicento, si è guadagnata negli ultimi decenni un’attenzione straordinaria da parte di critica e pubblico. La sua singolare, e a tratti drammatica figura di donna, ha spesso catalizzato l’interesse, offuscando la ricostruzione del suo percorso pittorico. La mostra dedicata ad Artemisia al Musée Jacquemart-André (Parigi, dal 19 marzo 2025), ha inteso rimettere a fuoco la carriera pittorica dell’artista, attraverso alcune importanti novità attributive, nuove cronologie e nuove interpretazioni delle opere. La conversazione, a cura di Maria Cristina Terzaghi – co-curatrice dell’eposizione parigina – si focalizza dunque su questi aspetti critici contemporanei.
- Carlo Maratti (1625-1713), tra la magnificenza del Barocco e il sogno d’Arcadia
a cura di Vincenzo Stanziola
con Mario Epifani, Yuri Primarosa, Riccardo Lattuada, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò
Conversazione al museo
L’arte di Carlo Maratti (Roma 1625-1713) ha svolto un ruolo egemone nella Roma post berniniana tra la seconda metà del Seicento e i primi decenni del Settecento. Artista di respiro internazionale, con la sua opera dovettero confrontarsi pure alcuni dei principali esponenti della pittura napoletana a cavallo tra i due secoli. Frutto di un lavoro pluridecennale, la monografia dedicata all’artista da parte della sua principale studiosa, Stella Rudolph (1942-2020), e portata a compimento da Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, vede finalmente la luce restituendo a Maratti il ruolo di protagonista della scena artistica del suo tempo.
- Da Sanfelice a Calatrava attraverso le architetture del Real Bosco di Capodimonte
a cura di Claudia M. De Cicco
Visita guidata
Nel 2025 ricorrono i 350 anni dalla nascita di Ferdinando Sanfelice, uno dei protagonisti dell’architettura napoletana del Settecento e artista prediletto dei re Borbone. Questa visita ha condotto i partecipanti ad esplorare le tracce del lavoro di Sanfelice, disseminate nel Real Bosco di Capodimonte, fino a giungere alla Chiesa di San Gennaro. Inizialmente destinata agli abitanti e ai lavoratori del parco, la chiesa settecentesca è stata recentemente protagonista di un intervento decorativo a cura dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava e si presenta al visitatore come un’opera d’arte totale, in armonia con il contesto, con rinnovato significato spirituale.
- Oggetti di arte islamica di Collezione Borgia
a cura di Mario Epifani e Maria Rosaria Sansone
con Roberta Giunta
Conversazione al museo
Un significativo incremento delle raccolte reali avvenne nel 1817 grazie all’acquisto da parte di re Ferdinando di Borbone della collezione settecentesca del cardinale Stefano Borgia. La sua carica di segretario della Congregazione di Propaganda Fide gli permise di raccogliere eterogenee testimonianze artistiche di culture lontane, dimostrando particolare interesse per la storia delle civiltà. Tra gli oggetti presenti in questa collezione, un nucleo di circa 40 pezzi costituiva il “Museo arabo cufico”. La conversazione si è focalizzata sui manufatti islamici della collezione Borgia, giunti dal Real Museo Borbonico a Capodimonte nel 1957, assieme alle collezioni di arte medievale e moderna.
- Cantiere in mostra: storie di restauro al Museo di Capodimonte
a cura di Francesca Chiantore
Visita guidata
La visita è incentrata sul cantiere di restauro trasparente, allestito al secondo piano del Museo di Capodimonte, dove gli esperti restauratori al lavoro su venti tavole appartenenti alla Collezione Borbonica e alla Collezione Farnese, selezionate perché necessitano di interventi di messa in sicurezza e di restauro. L’esperienza è stata l’occasione per approfondire i principali temi legati alla tutela e alla conservazione dei dipinti, con particolare attenzione alle storie conservative delle opere in restauro e di quelle esposte nelle sale attigue al cantiere.
- Il Real Bosco di Capodimonte tra restauri, riqualificazione e arte contemporanea
a cura di Claudia M. De Cicco
Visita guidata
Durante la visita si è esplorato come nel Real Bosco di Capodimonte passato, presente e futuro si intrecciassero in un equilibrio tra storia, natura e arte. Il percorso ha messo in luce i principali interventi di trasformazione, a partire dai recenti restauri di aree emblematiche che hanno restituito nuovo valore a spazi storici, evidenziando la sinergia tra botanica, architettura e paesaggio. Si è raccontato come gli edifici del Bosco, un tempo destinati a scopi produttivi, abbiano acquisito nuove funzioni al servizio della comunità e della cultura. Inoltre, la visita ha offerto l’opportunità di scoprire le opere di arte contemporanea che arricchiscono il Bosco, con installazioni di artisti contemporanei.
- Le mostre americane degli anni Ottanta sul Seicento napoletano
a cura di Vincenzo Sorrentino
Conversazione al museo
Che idea si aveva nel 1980 del Seicento napoletano? In che modo le mostre tenutesi negli USA nel penultimo decennio del Novecento modificarono quell’idea? Chi fu coinvolto, quali ricerche furono condotte e quali risposte (a quali domande) si diedero? Grazie a un’approfondita ricerca documentaria, Vincenzo Sorrentino, curatore delle collezioni del XVII secolo del Museo di Capodimonte, ha provato a ricostruire la genesi, lo svolgimento e gli esiti di quattro importanti mostre riguardanti il “secolo d’oro” della pittura napoletana, così da poter meglio stimare quanto e come questi show internazionali contribuirono al fenomeno de “la riscoperta del Seicento”.
- Aniello Falcone: «L’oracolo delle battaglie»
Presentazione del libro di Pierluigi Leone de Castris
con Eike Schmidt, Riccardo Lattuada, Annachiara Alabiso, Gianluca Forgione, Augusto Russo, Pierluigi Leone de Castris
Conversazione al museo
«Nelle battaglie fu certamente singolare […, ne] figurò alcune… descritte dall’ammirabile poeta Torquato Tasso nella sua Divina Gerusalemme, ed altre ne ideò Aniello di sua invenzione […] e pure imitò fino agli abiti, l’arme, le fisionomie, i portamenti, i cavalli di varj paesi»: così nel 1742 Bernardo De Dominici descriveva l’arte di Aniello Falcone, uno dei maggiori pittori napoletani della prima metà del Seicento. Da Luca Giordano, che lo definì «oracolo delle battaglie», fino a studiosi come Fritz Saxl e Roberto Longhi, Aniello Falcone viene riconosciuto per l’originalità e l’acume con il quale trattò il genere della battaglia e non solo. Il volume analizza l’opera e la figura dell’artista, con l’intento di collocarne il contributo nel proprio tempo e spazio storico-culturale, riaffermandone il significato e il valore.
- Capodimonte tra immagini di guerra e riflessioni per la pace
a cura di Francesca Chiantore e Claudia M. De Cicco
Visita guidata
In occasione della IV Giornata europea degli Amici dei Musei e della XXII Giornata nazionale FIDAM, la visita Capodimonte tra immagini di guerra e riflessioni per la pace ha proposto una riflessione sul ruolo dei musei come strumenti di pace. Attraverso un percorso tra scene di conflitto, saccheggi e fughe, le opere del Museo sono state messe in dialogo con le urgenze del presente, invitando a interrogarsi sulla pace non come rappresentazione, ma come necessità civile e responsabilità collettiva.
- Fiamminghi al Sud. Oltre Napoli
presentazione libro di Giovanna Capitelli, Tania De Nile, Arnold Witte
con Eike Schmidt, Riccardo Lattuada, Annachiara Alabiso, Gianluca Forgione, Augusto Russo, Pierluigi Leone de Castris
con Gloria Antoni, Pierluigi Leone de Castris, Andrea Zezza
Conversazione al museo
Il volume analizza il ruolo degli artisti e delle opere fiamminghe e olandesi nella formazione della cultura figurativa del Mezzogiorno tra XV e XVII secolo, con particolare attenzione alle aree periferiche e alla Sicilia, finora poco studiate. Partendo dalla riflessione sulla “componente fiamminga” individuata da Giovanni Previtali, i contributi approfondiscono la mobilità artistica, la ricezione nelle fonti e le dinamiche di committenza tra centro e periferia, offrendo nuovi modelli di ricerca sugli scambi artistici tra Italia e Paesi Bassi.
- Il Museo di Capodimonte ‘attraverso’ lo specchio di Rinaldo
a cura di Francesca Chiantore
Visita guidata
I capolavori del Museo di Capodimonte raccontano tante storie, che abbiamo imparato a conoscere e ad amare anche attraverso le opere letterarie: eroi, re leggendari, principi e principesse animano le opere d’arte del Museo e ci raccontano momenti salienti o poco conosciuti di racconti che ci hanno accompagnato sin dall’adolescenza. In occasione dei 430 anni dalla morte di Torquato Tasso, il percorso guida i partecipanti alla (ri)scoperta di alcuni episodi della Gerusalemme Liberata, esemplificati dai dipinti della collezione che raffigurano il giardino della maga Armida, ammaliatrice dell’eroe cristiano Rinaldo.
- La Collezione di Stampe Firmian del Gabinetto Disegni e Stampe di Capodimonte
a cura di Vincenzo Stanziola e Emma C. de Jong
Conversazione al museo
Con più di 20.000 esemplari, il gruppo di incisioni e disegni raccolti dal conte Carlo Firmian, ambasciatore imperiale a Napoli tra 1754 e il 1758, costituisce uno dei principali nuclei collezionistici del Gabinetto Disegni e Stampe del Museo e Real Bosco di Capodimonte.
Vincenzo Stanziola, funzionario responsabile del GDS, e Emma C. De Jong, American Friends of Capodimonte Post-Doctoral Curatorial Fellow, hanno indagato le specificità di tale collezione presentando anche importanti novità emerse dalle ricerche.
- Natura e paesaggio dentro e fuori il Museo e Real Bosco di Capodimonte
a cura di Claudia M. De Cicco
Visita guidata
Il percorso guidato si è svolto tra il Museo e il Real Bosco di Capodimonte, mettendo in dialogo patrimonio artistico e paesaggio. La visita è partita dal secondo piano del Museo, con un approfondimento sulle vedute borboniche e sulla collezione seicentesca di nature morte, per poi proseguire all’aperto, dal Belvedere al Giardino dei Principi fino all’emiciclo tardo barocco. L’itinerario ha offerto ai partecipanti una lettura integrata tra immagini dipinte e paesaggio reale, concludendosi nel Bosco.
- Sulle tracce della Napoli di Luca Giordano
a cura di Francesca Chiantore
Visita guidata
Per l’anniversario dei 320 anni dalla morte di Luca Giordano, si propone un percorso guidato dedicato alle numerose opere del maestro esposte nelle sale del Museo. La visita inizia indagando la formazione del più grande pittore napoletano del Seicento, per proseguire con l’osservazione diretta delle grandi tele del maestro, nella prospettiva di riconoscerne lo stile e le influenze italiane e estere. Il percorso si concludecon un focus sulla peste che funestò Napoli nel 1656 e che fu raffigurata anche dagli artisti del tempo.
- Aulico e cortese. Il presepe napoletano del Settecento, tra arte e collezionismo
a cura di Vincenzo Stanziola
con Eike Schmidt, Gian Giotto Borrelli, Silvana Piccoli Catello
L’incontro ha approfondito il presepe aulico e cortese come espressione tipica della cultura artistica della Napoli settecentesca, secondo la definizione di Raffaello Causa. È stata analizzata la struttura del presepe, composta da gruppi di figure di piccolo formato riferibili ai principali scultori del tempo, e il suo ruolo nel XVIII secolo come forma di svago di corte, distinta dal presepe liturgico. L’attenzione si è concentrata sia sugli aspetti storico-artistici, ribadendo l’appartenenza dell’arte presepiale alla produzione scultorea, sia sulle vicende del suo collezionismo storico.