a cura di
Francesco Aceto
in dialogo con
Alessandra Rullo
Museo e Real Bosco di Capodimonte
rassegna promossa da Amici di Capodimonte Ets
Nell’ambito del ciclo Notizie da Capodimonte, promosso da Amici di Capodimonte Ets al Museo e Real Bosco di Capodimonte, il professore Francesco Aceto racconterà al pubblico di un’aggiunta al catalogo dello scultore Tino di Camaino (circa 1280-1336).
Tra i manufatti medievali di pregio conservati nel Museo di Capodimonte è degna di nota un’enigmatica testa scolpita di defunto dal forte piglio ritrattistico. Venuta alla ribalta nel 1988, l’effigie è stata a lungo creduta il relitto di uno dei dispersi sepolcri angioini innalzati in Duomo, con un prevalente consenso per il fondatore della dinastia Carlo I d’Angiò, morto nel 1285 e ivi sepolto. Francesco Aceto argomenterà l’opera come ritratto del principe Filippo I d’Angiò proveniente dal suo scomposto monumento funerario già nella tribuna di San Domenico Maggiore, eseguito dal grande scultore senese Tino di Camaino, artista di corte a Napoli dal 1324 e con una brillantissima carriera alle spalle dipanatasi tra Pisa, Siena e Firenze.
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Partecipazione libera fino ad esaurimento posti