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NOTIZIE DA CAPODIMONTE

Le cornici del Museo di Capodimonte
tra storia, gusto e conservazione

Giovedì 23 aprile 2026 ore 16.00

Museo e Real Bosco di Capodimonte
Sala 20, primo piano

rassegna promossa da
Amici di Capodimonte Ets

Quando avrete ricevuto il vostro, io vi supplico, se lo troverete buono, di ornarlo con un poco di cornice,
ne ha bisogno, affinché nel considerarlo in tutte le sue parti, i raggi dell’occhio siano ritenuti e non persi al di fuori, nel ricevere le specie degli oggetti vicini che, se si mescolano con le cose dipinte, ne confondono la luce. Sarebbe molto opportuno che la detta cornice fosse dorata d’oro opaco molto semplicemente,
poiché si accosta molto dolcemente con i colori senza offenderli.
Nicolas Poussin, 28 aprile 1639

 Nell’ambito del ciclo Notizie da Capodimonte, Alessandra Rullo e Maria Tamajo Contarini propongono una riflessione sul tema delle cornici al Museo e Real Bosco di Capodimonte. La cornice, definita “il più mobile dei mobili”, è l’oggetto d’arte più sostituito e subordinato al gusto, ma al tempo stesso è elemento essenziale della mediazione dello sguardo tra l’ambiente e l’opera, generando isolamento e concentrazione. Poche sono le cornici antiche che consentono un’attribuzione certa o una datazione, ed esiguo è il numero dei dipinti che possiedono le cornici originarie e integre. Dopo una fase razionalista nel Novecento che tendeva a eliminare le cornici non originali, oggi si assiste a una rinnovata attenzione museale verso questo manufatto.

La mostra Depositi di Capodimonte. Storie ancora da scrivere (Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, 20/12/2018-15/10/2019) ha spinto il Museo di Capodimonte a una più approfondita riflessione sulle cornici attualmente esistenti nella collezione e sulle opere che ne sono prive oppure ne sono state private. Grazie allo studio degli inventari farnesiani e borbonici, è stato possibile condurre una ricerca storica sull’evoluzione del gusto e dell’abilità delle diverse botteghe di intagliatori e doratori, consentendo di inquadrare le caratteristiche della produzione artigianale meridionale al servizio di prestigiose committenze, della corte borbonica e poi dello Stato Unitario. Inoltre, attraverso una politica di acquisizioni sul mercato antiquario, è stata iniziata una campagna di reframing per alcune opere dal XV al XVII secolo, che sono state dotate di cornici pertinenti per area geografica e cronologica.

Intervengono
Alessandra Rullo – Museo e Real Bosco di Capodimonte
Maria Tamajo Contarini – già Museo e Real Bosco di Capodimonte

In locandina: Filippo Palizzi (Vasto, 1818 – Napoli, 1899), Oltre il Diluvio, 1864, olio su tela, Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte.

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Partecipazione libera fino ad esaurimento posti