Restauro promosso da Amici di Capodimonte Ets
con il contributo di Gianfranco D’Amato e Brunella Trimarco
Amici di Capodimonte Ets ha avviato la campagna straordinaria di restauro che interessa tutte le panchine del Real Bosco realizzate nell’ambito del progetto “Adotta una panchina o un albero al Real Bosco di Capodimonte”.
L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno dei Soci e Mecenati Gianfranco D’Amato e Brunella Trimarco, che hanno donato al Real Bosco – tramite Art Bonus – un generoso contributo finalizzato specificamente al progetto.
Restaurare una panchina non significa semplicemente darle una mano di vernice: dietro ciò che si vede c’è molto di più ed è, innanzitutto, un atto di cura nei confronti di chi ogni giorno cammina nel parco, chi legge, chi si ferma a riposare.
Prima di avviare la campagna è stato svolto un accurato lavoro di ricerca sui materiali da utilizzare e di preparazione delle oltre 1500 doghe, realizzate ex novo per sostituire quelle preesistenti, deteriorate dal passare del tempo.
Il lavoro è condotto quasi interamente in loco, nel Real Bosco, da un esperto falegname che segue ogni panchina in tutte le sue fasi di recupero, lavorando con un bancone di lavoro su ruote che trasporta attrezzi e materiali, riconoscibile dalla scritta “Stiamo lavorando per Capodimonte”.

Il lavoro è organizzato per fasi che avvengono in giornate dedicate e per zone:
Smontaggio: è la prima fase, dedicata alla rimozione delle doghe usurate.
Ritinteggio: durante questa fase vengono spazzolate e riprese le verniciature delle strutture in ghisa, con l’originale motivo del serpente che caratterizza le panchine.
Montaggio: le nuove doghe, accuratamente tagliate, dipinte e rifinite in laboratorio, vengono montate alle basi. Questa terza fase è il momento in cui si dona nuova vita alla panchina.
Ricollocamento della targa: la fase conclusiva del percorso, in cui la targa in ottone viene ricollocata sulla panchina.
Queste fasi rappresentano i vari passi di un percorso di cura, che avverrà meticolosamente, panchina per panchina.
Durante i lavori può accadere quindi che, passeggiando per il Bosco, alcune panchine risultino temporaneamente assenti, incomplete o prive di targa: queste situazioni sono previste nel progetto di restauro. Poiché ciascuna operazione ha delle giornate dedicate, le panchine possono restare in una fase “intermedia” per un certo periodo.
I tempi di lavorazione possono variare da panchina a panchina.
Gli aggiornamenti sull’avanzamento dei lavori, con immagini e video, saranno pubblicati nelle prossime comunicazioni e sul canale Facebook di Amici di Capodimonte.






Nelle immagini: Gennaro Santamaria, addetto al restauro, durante le lavorazioni. Real Bosco di Capodimonte, ottobre 2026.